Friday 16 july 2010 5 16 /07 /Lug /2010 11:33


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Di Beppe - Pubblicato in : Pagina iniziale
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Friday 1 january 2010 5 01 /01 /Gen /2010 12:36

 

 

 

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Di Beppe - Pubblicato in : Meteorologia - Community : Fenomeni naturali e altro!!
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Saturday 1 august 2009 6 01 /08 /Ago /2009 22:48

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                                             Ecco alcune curiosità dal mondo!

Stendi i panni. E “stenderai” la C02

È scientifico, confermato da una ricerca autorevole: la lotta contro il riscaldamento globale inizia in casa: esistono criteri semplici, da adottare come singoli cittadini, che consentono di ridurre le emissioni di gas serra.

Non c’è bisogno di aspettare che venga applicato il protocollo di Kyoto. E neppure che il presidente Obama e gli altri governanti del pianeta si decidano a tagliare le emissioni nazionali di gas serra.
È sufficiente che gli americani si impegnino a stendere i panni ad asciugare all’aperto (più 16 altre semplici operazioni e abitudini “verdi”, vedi l’elenco a fondo pagina) per ridurre del 7,4% le emissioni di gas serra statunitensi da qui al 2019.

Provocazione? A prima vista sembra una sciocchezza o una forzatura, ma è così: saranno i popoli a salvare il pianeta con i loro comportamenti energetici e ambientali più virtuosi. 
È questo il succo di una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Proceedings of the National Academy of Science (PNAS) degli Stati Uniti. È il primo e più completo studio economico e sociologico che, dati alla mano, dimostra scientificamente e precisamente l’impatto delle azioni domestiche. 

Lo studio Thomas Dietz della Michigan State University e il suo team ha calcolato l’impatto di 17 azioni specifiche in termini di emissioni di CO2 . Li ha stimati in modo preciso sulla basse dello stile di vita degli statunitensi e sulle capacità di persuasione di politiche di incentivi e di comunicazione.
Secondo i calcoli, si potrebbe arrivare a diminuire del 20% le emissioni domestiche annue degli Stati Uniti. Se tutti gli americani seguissero i consigli di Dietz, gli Usa potrebbero ridurre le loro emissioni totali del 7,4 per cento in dieci anni. Un traguardo di tutto rispetto considerando che, nei dieci anni che hanno seguito l’approvazione del Protocollo di Kyoto, la stragrande maggioranza delle nazioni coinvolte non è riuscita a raggiungere neanche l'obiettivo di ridurre le emissioni del 5,2%.


Americani spreconi. Il limite dello studio di Dietz è che il calcolo è fatto soltanto sugli americani che hanno un’impronta di carbonio pro capite molto superiore a quella del resto del mondo (è il doppio di quella svedese o francese). Ma è anche altrettanto facile concludere che se anche in Europa si applicassero le 17 regole, queste avere effetti benefici anche nel resto del mondo.
Ma quali sono le 17 regole d'oro studiate da Dietz? Eccole.

1. Isolare meglio la casa.
Installare sistemi efficienti di isolamento, come la finestra con doppio o triplo vetro per evitare dispersioni di calore o i pannelli isolanti sui tetti. Isolando la casa con un sistema a cappotto si possono risparmiare circa 630 kg di CO2 all'anno.

2. Centralizzare il sistema di condizionamento di casa.
Quando si cambia il condizionatore, meglio sceglierne uno a basso impatto e soprattutto centralizzato.

3. Risparmiare acqua.
Chiudere la doccia quando non la si usa; chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o ci si rade (quest'operazione, per esempio, già permette in Italia, di "risparmiare" 60 kg di CO2 a testa all'anno); utilizzare i miscelatori aria/acqua che ci fanno consumare 4 litri di acqua in meno al minuto.

4. Scaldabagno: sceglierne uno efficiente.
Si consuma meno elettricità e si evitano sprechi. In più, in Italia, da gennaio 2009 gli impianti di riscaldamento dell'acqua sanitaria di tutte le nuove abitazioni devono funzionare con il solare termico almeno per il 50%: la metà dell'acqua calda sarà ottenuta grazie al Sole.

5. Utilizzare apparecchiature domestiche più efficienti.
Quando è ora di cambaire frigoriferi, televisori, lavatrici, ecc., meglio optare su quelli con marchio Energy Star che ne attestano l’efficienza (cioè il minor spreco di energia) rispetto agli altri.

6. Usare pneumatici a basso coefficiente di attrito.
Minimizzano l’energia persa come calore quando gli pneumatici rotolano sulla strada.

7. Guidare auto a basso impatto.
Quando è il momento di cambiare l’auto, scegliere una motorizzazione con emissioni di CO2 inferiori: piccola cilindrata o auto ibride.

8. Pulire i filtri del condizionatore.
Pulire i filtri dei condizionatori e cambiarli regolarmente.

9.  Manutenere il condizionatore.
I condizionatori d'aria - soprattutto negli USA - sono sovrauttilizzati. Curarne la manutenzione evita sprechi. Ma se d'estate lo si tiene spento per 4 ore, il risparmio è ancora maggiore.

10. Manutenere regolarmente l'automobile.
Filtri dell'olio puliti, parti del motore lubrificate, pneumatici in ordine non soltanto garantiscono più sicurezza, ma permettono alla vettura di consumare meno benzina per funzionare.

11. Fare il bucato a temperature più basse.
10 gradi in meno di temperatura equivalgono a un risparmio energetico del 10%. Scegliere cicli di lavaggio ecologici e ricordarsi di utilizzare lavatrici (e lavastoviglie) preferibilmente a pieno carico: si risparmia acqua ed elettricità.

12. Abbassare lo scaldabagno.
Tenere al minimo la temperatura degli scaldabagni elettrici, che divorano fiumi di energia.

13. Prestare attenzione alle piccole cose in casa.
Ci sono comportamenti quotidiani corretti che permettono di abbassare l'impronta di carbonio di caiscuna casa: spegnere le luci inutili; non lasciare gli elettrodomestici o i pc in stand by; non mettere nel frigorifero oggetti ancora caldi.

14. Usare i termostati.
Eliminare gli eccessi di caldo e di freddo intervenendo costantemente su termometri e temporizzatori. Anche se non avete il sistema di riscaldamento centralizzato potere inserire valvole per regolare la temperatura.

15. Stendere il bucato.
Le asciugatrici (molto usate negli Stati Uniti) sono tra gli elettrodomestici che divorano più energia. 20 lavaggi a 60 gradi seguiti dal passaggio nell’asciugatrice consumano una quantità di energia sei volte superiore rispetto a quella necessaria per produrre un capo d’abbigliamento.

16. Guidare piano.
Viaggiare al massimo a 90 chilometri all’ora, evitando accelerazioni e frenate continue.

17. Puntare sul car sharing.
Perché spostarci ognuno in un’auto quando all’interno di una vettura ci entrano 4-5 persone? Questa metodologia di “condivisione delle auto” è utilizzata nelle piccole comunità, ma sono proprio le grandi città ad averne più bisogno.

                                                                 

                                    DustBot, il robot spazzino come WALL•E


È italiano, è il primo robot-spazzino e inizierà a “lavorare” ad aprile.  Eccolo in azione e con le spiegazioni della sua "mamma", Barbara Mazzolai.

                                                               
                        Il mistero delle strane luci nel cielo della Norvegia


 Il filmato di un misterioso evento accaduto in Norvegia il 9 dicembre 2009: un globo luminoso è apparso da dietro le montagne e ha preso al salire, poi ha iniziato a irradiare una spirale bianca più larga della Luna che ruotava espandendosi. Dopo qualche minuto una macchia nera ha preso a espandersi dall'interno e si è ingrandita fino a cancellare la spirale. Una strana aurora boreale? Un'astronave aliena? Un esperimento militare? 



                                                             Gli ufo attaccano Mosca?



Negli scorsi mesi su Internet ha spopolato questo video che ritraeva una strana e suggestiva struttura circolare nei cieli di Mosca.
Qualcuno ha pensato a un'astronave aliena, altri a un esperimento militare. In realtà si è trattato di un fenomeno naturale, anche se raro, noto agli esperti come "fallstreak hole" o "hole punch cloud": la presenza, sopra lo strato di nubi, di aria più fredda e secca provoca il congelamento delle goccioline d'acqua e conseguente precipitazione di piccoli aghi di ghiaccio che, con un effetto a catena, provocano la formazione di un vero e proprio buco nelle nubi, da cui filtra la luce solare.

Lo stesso fenomeno si è ripetuto in Romania a distanza di un paio di settimane (vedi video sotto).

Paolo Toselli, Centro Italiano Studi Ufologici




                                                       
                                                                  L'isola rifiutata

Era l'ultima isola inesplorata del pianeta. Ma ora gli scienziati dell'istituto oceanografico stautnitense Scripps l'hanno finalmente visitata e studiata. Raccogliendo ovunque pezzi di plastica di diverse dimensioni.
L'isola di cui parliamo si trova al centro dell'oceano Pacifico ed è uno dei punti, detto il "giro" del nord Pacifico dove le correnti fanno confluire gran parte dei rifiuti di plastica abbandonati in mare. E dove i rifiuti - 100 milioni di tonnellate - rimangono intrappolati dalle correnti, come mostrato in questo multimedia.

 
Di Beppe - Pubblicato in : Curiosità di scienze - Community : NOI e il MONDO!!
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Saturday 1 august 2009 6 01 /08 /Ago /2009 14:35

 

                          Articoli di scienza e natura


energia a idrogeno, acqua, suono, idrogeno, fuel, energia pulita, combustibile ad idrogeno
Ogni goccia d'acqua contiene la più verde delle energie combustibili, cioè l'idrogeno, che tuttavia non è sempre facilmente estraibile. Una nuova interessante ricerca ha identificato un "materiale" con caratteristiche da fantascienza. Questo materiale possiede la capacità di produrre energia combustibile grazie all'inquinamento sonoro raccolto nelle stesse strade ove circolano i mezzi. Sono parole molto difficili da credere, ma ora vi spiegheremo meglio il tutto.

Un gruppo di ricercatori dell'Università del Winsconsin-Madison hanno osservato che immergendo dei cristalli di ossido di zinco nell'acqua, questi assorbono le vibrazioni prodotte da onde sonore sviluppando aree con forti cariche negative e positive. Questo processo andrebbe a stimolare il rilascio dall'acqua di gas d'idrogeno oltre che ossigeno. Questo ci sembra proprio un "pranzo a sbaffo", ironizza il ricercatore Huifang Xu. "Stiamo ottenendo energia direttamente dall'ambiente, come fanno le cellule fotovoltaiche solari che la catturano dal Sole".

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Operazione subacquea

Xu e colleghi riescono a generare idrogeno utilizzando una nuova variante di cristalli piezoelettrici, quelli tradizionali generano una certa tensione quando vengono sottoposti a sollecitazione.

I nuovi cristalli invece sono progettati per essere sommersi in acqua generando cariche positive e negative, e rilasciando così idrogeno e ossigeno sotto forma di gas. Questo processo è stato battezzato "piezoelettrochimico".

XU e colleghi hanno modellato microfibre sottilissime composte da cristalli di ossido di Zinco con particolare flessibilità. Queste si flettono quando sono sottoposte a vibrazioni, per esempio proprio a causa di onde sonore. Gli scienziati hanno dimostrato che le vibrazioni ad ultrasuoni in acqua riescono a piegare di 5-10 ° su ogni estremità le fibre di ossido di Zinco, generando un campo elettrico con una tensione abbastanza elevata da riuscir a dividere l'ossigeno e l'idrogeno, rilasciandoli in forma gassosa.

Xu sottolinea anche un fatto molto importante sulle dimensioni delle fibre stesse. Da test di laboratorio risulterebbe che qualora le fibre di ossido di Zinco siano di dimensioni differenti, sintonizzandole tra loro si produrrebbero livelli di energia considerevoli.

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Efficienza da verificare

Xu dice che i test di laboratorio con il materiale sopra descritto, portano ad una conversione in energia utile di circa il 18 % di quella impiegata dalle vibrazioni stesse. Quindi la stessa percentuale si andrebbe ad ottimizzare in idrogeno. Tuttavia i tradizionali materiali piezoelettrici non sono tanto efficienti come quelli "speciali" impiegati da Xu e suo staff, questi possono arrivare al massimo ad un 10 % di conversione in energia utile. Ma i nuovi materiali "piezzoelettrochimici" restano una sperimentazione incredibile. Questi potrebbero sviluppare energia in idrogeno, direttamente dal rumore della macchina stessa o di qualsiasi altra cosa che ne generi li intorno, questo grazie alle onde sonore che si infrangerebbero sul sistema stesso.

E' una buona idea, dice Song Jinhui della Georgia Tech University di Atlanta. Questo anche perchè non c'è alcuna necessità di creare un circuito, questi nuovi dispositivi piezoelettrici basati sui cristalli di Zinco, sono ancora più semplici da progettare rispetto a quelli di prima generazione. La complessità del dispositivo verrebbe persino ridotta.

Tuttavia lo stesso Jinhui è scettico sul fatto che i dispositivi una volta bagnati producano maggiore energia. Egli pensa che in linea di principio l'energia generata dal materiale asciutto, dovrebbe essere paritaria rispetto a quella prodotta dallo stesso sistema bagnato. Servono ulteriori test in entrambi gli ambienti, naturale e subacqueo. L'idea resta comunque davvero "fantascientifica", nel bene e nel male.
Di Beppe - Pubblicato in : Scienza e fenomeni naturali! - Community : Salviamo il MONDO!!
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Sunday 26 july 2009 7 26 /07 /Lug /2009 11:51

Stazione Meteo / Pluviometro WatchDog                                                  over-blog

 

La stazione meteo / pluviometro WatchDog è uno strumento professionale che copre 5 grandezze atmosferiche espandibile fino a 6. Può rilevare direzione e velocità del vento, temperatura, umidità relativa e piovosità , il tutto può essere registrato tramite il datalogger interno da 8800 valori di memoria. Con il software opzionale può sia scaricare i dati registrati precedentemente nello strumento su di un PC sia collegarsi in modalità”on-line” e vedere/scaricare i dati in tempo reale direttamente su di un PC, per poter fare questo la stazione possiede come accessorio opzionale anche un cavo per PC da 25m.

Il luogo ideale per poter installare la stazione è su di un palo o sopra ad un tetto dove deve essere esposta senza ripari ai fenomeni atmosferici per poter misurare senza interferenze dovute ad ombra o a pareti che bloccano il vento o la pioggia.

 


Stazione meteorologica Watchdog con data logger.

·         misura 5 parametri in modo simultaneo e calcola allo stesso tempo il punto di rugiada e il Wind Chill (sensazione termica)

·         selezione degli intervalli di registrazione

·         amplia memoria interna per 8800 misurazioni (consente di registrare con un intervallo di 30 min. per 180 giorni registrando tutti i parametri)

·         memoria EEPROM per conservare i dati anche senza batteria 

·         programmabile direttamente attraverso il software opzionale

·         interfaccia RS-232 per il controllo e analisi in tempo reale dei dati

·         display LCD, mostra direttamente i valori minimo, massimo e il valore attuale

·         possibilità di uso mobile (alimentazione a batteria / sufficiente per max. 12 mesi di funzionamento)

 

http://www.pce-italia.it/html/dati-tecnici-1/pluviometro-watchdog.htm

Di Beppe - Pubblicato in : Meteorologia
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